La storia di Paul Erdős, uno dei matematici più prolifici della storia, merita di essere raccontata – e merita di essere divertente. Con quasi 1.500 articoli pubblicati, Erdős ha lasciato un segno indelebile in campi che vanno dalla probabilità alla teoria dei numeri. Ma il suo stile di lavoro era… a dir poco non convenzionale. Si spostava da una casa all’altra, collaborando con matematici di tutto il mondo in un modo brillante e al limite del caotico.
Il genio eccentrico
Erdős operava secondo uno scambio semplice, ma aggressivo: si presentava senza preavviso alle porte dei matematici, dichiarando la sua mente “aperta” alla collaborazione. In cambio di vitto, alloggio e ospitalità, i suoi ospiti ottennero l’opportunità di lavorare a fianco di una potenza matematica. Questo stile di vita nomade fu in parte imposto dalla politica della Guerra Fredda; gli fu negato l’ingresso negli Stati Uniti a causa delle presunte simpatie comuniste, trascorse decenni viaggiando con solo una valigia.
La storia completa è racchiusa in L’uomo che amava solo i numeri, una biografia di Paul Hoffman che deve ancora raggiungere il suo pieno pubblico potenziale. Un adattamento cinematografico – con Jeff Goldblum – potrebbe cambiare la situazione. La somiglianza di Goldblum con Erdős è sorprendente, ma, cosa ancora più importante, la sua eccentricità eccentrica incarna perfettamente lo spirito non convenzionale del matematico.
Una visione del mondo unica
Erdős non era solo matematicamente brillante; aveva un modo singolare di vedere la vita. Rifiutava apertamente la religione, ma parlava del “Supremo Fascista” (SF) che possedeva “il Libro” – un’ipotetica raccolta di tutte le dimostrazioni matematiche perfette. La sua missione? Per rubare quelle prove alla fantascienza prima di chiunque altro.
Il suo linguaggio era altrettanto bizzarro. I bambini erano “epsilon” (piccole quantità in matematica), i matematici che smettevano erano “morti” e l’atto di formulare teoremi trasformava “il caffè in teoremi”. L’autore afferma scherzosamente che il suo numero di Erdős è 3, contando le interviste con i matematici che hanno lavorato con Erdős.
Il legame Erdős-Bacon
La rete di collaborazione di Erdős ha dato vita a un gioco giocoso: il “numero di Erdős”. I matematici fanno risalire i loro collegamenti con lui attraverso articoli scritti da coautori, con i numeri più bassi che indicano legami più stretti. Questo rispecchia il gioco “Six Degrees of Kevin Bacon” di Hollywood. Curiosamente, alcuni individui possiedono sia un numero Erdős che un numero Bacon, creando un ambito “numero Erdős-Bacon”. Lo stesso Jeff Goldblum ha un numero Bacon di 1, il che gli apre la porta per eguagliare potenzialmente il record di 3.
Difetti e stereotipi
Erdős non era perfetto. Il suo comportamento era spesso inappropriato, definendo le donne “padroni” e gli uomini “schiavi”, mentre il matrimonio era “cattura”. Era anche impenitentemente eccentrico, presentandosi a casa dei matematici senza essere invitato. Ciò solleva una questione giusta: un film biografico comico rischia di rafforzare lo stereotipo del “professore distratto”?
Tuttavia, i precedenti film biografici sulla matematica (A Beautiful Mind, L’uomo che conosceva l’infinito ) sono stati affari seri. Una commedia potrebbe essere rinfrescante, e l’eredità di Erdős include problemi irrisolti che meritano maggiore attenzione, soprattutto ora che gli strumenti di intelligenza artificiale aiutano i dilettanti a fare progressi su di essi.
Erdős probabilmente approverebbe un film che diffonda il suo “vangelo”, incoraggiando gli altri a continuare la sua ricerca contro la fantascienza. Jeff Goldblum, se stai ascoltando, facciamo in modo che ciò accada.





























