L’equinozio di primavera di questo mese offre una rara possibilità di assistere a un fenomeno astronomico sottile ma spettacolare: la luce zodiacale. Questo debole bagliore appare come una pallida colonna di luce a forma piramidale che si alza dall’orizzonte occidentale subito dopo il tramonto ed è visibile ad occhio nudo sotto i cieli bui.
Cosa causa questo bagliore etereo?
La luce zodiacale non è causata da nessun corpo celeste; si tratta invece della luce solare che si riflette sulle microscopiche particelle di polvere nello spazio. Queste particelle vanno alla deriva lungo l’eclittica, il piano dell’orbita della Terra attorno al sole e lo stesso piano in cui risiedono tutti i pianeti.
La fonte di questa polvere è stata a lungo dibattuta. Tradizionalmente, gli astronomi credevano che provenisse da comete e collisioni di asteroidi. Tuttavia, dati recenti provenienti dalla sonda spaziale Juno della NASA suggeriscono che Marte stesso potrebbe dare un contributo significativo, rilasciando costantemente particelle fini nello spazio. Si tratta di una scoperta sorprendente che evidenzia quanto poco sappiamo ancora della polvere interplanetaria.
Quando e dove cercare
Il momento migliore per osservare la luce zodiacale nell’emisfero settentrionale è nelle settimane circostanti l’equinozio di primavera (20 marzo). Durante questo periodo l’eclittica raggiunge la sua angolazione più ripida rispetto all’orizzonte, rendendo il bagliore più pronunciato. Tuttavia, gli osservatori delle stelle vicino all’equatore possono vederlo in qualsiasi momento dell’anno.
Quest’anno le condizioni sono particolarmente buone. La luna sarà assente dal cielo serale dal 7 marzo fino a pochi giorni dopo la luna nuova del 20 marzo, fornendo l’oscurità ideale.
Come individuarlo: una guida semplice
Non è necessaria alcuna attrezzatura speciale: solo un cielo limpido e scuro, lontano dalle luci della città. Concedi ai tuoi occhi almeno 20 minuti per abituarsi completamente all’oscurità. Se sei fortunato, una debole e pallida piramide di luce emergerà dall’orizzonte.
La luce zodiacale ricorda dolcemente la vastità dello spazio e le costanti e sottili interazioni tra i pianeti e la polvere. È uno spettacolo di luce naturale bellissimo, ma spesso trascurato.
Se lo perdi questo mese, l’equinozio d’autunno (23 settembre) offre un’altra possibilità, anche se le condizioni possono variare. Per ora, esci e guarda a ovest: potresti cogliere la “falsa alba” prima che svanisca.






























