Ricerche recenti confermano che l’infezione da COVID-19 durante la gravidanza aumenta sostanzialmente il rischio di preeclampsia, un pericoloso disturbo della pressione sanguigna, ma la vaccinazione offre una forte protezione contro questa complicanza. I risultati, pubblicati su eClinicalMedicine, rafforzano le attuali raccomandazioni sanitarie per le donne incinte.
Il legame tra COVID-19 e preeclampsia
Gli studi hanno da tempo stabilito che il COVID-19 può avere un impatto negativo sugli esiti della gravidanza. Questa nuova analisi su oltre 6.500 donne incinte in 18 paesi rivela che contrarre il virus aumenta il rischio di preeclampsia del 45% rispetto a coloro che non sono infetti. Il rischio era ancora più elevato – 78% – tra le donne incinte non vaccinate che hanno contratto il COVID-19.
L’aumento dei casi di preeclampsia durante la pandemia suggerisce un chiaro legame tra l’infezione virale e la condizione. La preeclampsia, che colpisce il 3-8% delle gravidanze, è caratterizzata da un’elevata pressione sanguigna persistente, spesso con proteine nelle urine (indicanti un danno renale). Può portare a gravi complicazioni, tra cui insufficienza d’organo, convulsioni e persino la morte sia della madre che del bambino.
La vaccinazione fornisce una protezione misurabile
La vaccinazione contro il COVID-19 ha ridotto significativamente il rischio di preeclampsia. I partecipanti che hanno completato un regime vaccinale iniziale e hanno ricevuto un richiamo aggiornato hanno visto il loro rischio diminuire del 33% complessivo. Questa protezione è stata ancora più pronunciata nelle donne con condizioni preesistenti come il diabete, dove le dosi di richiamo hanno ridotto il rischio del 58%.
I ricercatori teorizzano che i vaccini proteggano dalla preeclampsia riducendo la probabilità di infezione da COVID-19 e di malattie gravi. Suggeriscono inoltre che la vaccinazione possa rafforzare il sistema immunitario generale, proteggendo potenzialmente da altri fattori scatenanti della disfunzione dei vasi sanguigni, un fattore chiave nello sviluppo della preeclampsia.
Cosa significa per le persone incinte
Lo studio rafforza le linee guida dell’American College of Obstetricians and Gynecologists, che raccomanda la vaccinazione COVID-19 per le donne incinte in qualsiasi fase, anche durante il tentativo di concepimento, durante la gravidanza o durante l’allattamento. Le vaccinazioni di richiamo sembrano fornire una difesa aggiuntiva, in linea con ricerche precedenti che mostravano che le donne vaccinate avevano tassi più bassi di parto pretermine e altri esiti avversi.
Sebbene lo studio abbia tenuto conto di molti fattori di rischio, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno la complessa interazione tra il sistema immunitario, le infezioni virali e lo sviluppo della preeclampsia.
“I vaccini sono sicuri e proteggono da numerosi rischi”, ha affermato la dott.ssa Elena Raffetti del Karolinska Institute in Svezia. “Non c’è stato affatto un aumento del rischio di preeclampsia tra le donne vaccinate.”
In definitiva, questi risultati sottolineano il ruolo fondamentale della vaccinazione nella salvaguardia della salute materna e fetale durante e oltre la pandemia di COVID-19.
