SpaceX ha messo in orbita con successo altri 29 satelliti Starlink domenica 18 gennaio, espandendo ulteriormente la sua rete Internet satellitare in rapida crescita. Il lancio, condotto dalla stazione spaziale della Cape Canaveral in Florida alle 18:31. EDT (23:31 GMT), ha utilizzato un razzo Falcon 9 e segna il 24esimo riutilizzo di un singolo booster del primo stadio Falcon 9 (B1080), dimostrando la riduzione dei costi e l’efficienza operativa di SpaceX.
Distribuzione del carico utile e ripristino del booster
Lo stadio superiore del Falcon 9 ha raggiunto la sua orbita iniziale circa nove minuti dopo il decollo, con il dispiegamento del satellite previsto entro un’ora dalla fase costiera e dalla seconda accensione del motore. Il booster, dopo essersi separato dallo stadio superiore, ha eseguito un atterraggio controllato sulla nave drone “A Shortfall of Gravitas” di stanza nell’Oceano Atlantico.
Crescita e impatto della costellazione Starlink
Con questo lancio il numero totale di satelliti Starlink attivi supera i 9.500. Questa espansione è fondamentale poiché la rete fornisce l’accesso a Internet alle aree sottoservite di tutto il mondo, comprese le regioni con infrastrutture terrestri limitate. Oltre all’uso residenziale, Starlink ora supporta il Wi-Fi a bordo per le compagnie aeree e il servizio diretto da satellite a cellulare attraverso partnership con operatori di telefonia mobile.
Cadenza di lancio di SpaceX
Questa missione è stata l’ottavo lancio di SpaceX nel 2026 e la sua 591esima missione Falcon 9 in totale dal 2010. La cadenza di lancio frequente evidenzia la posizione dominante di SpaceX nel settore spaziale commerciale, guidata dalla domanda di accesso a Internet a bassa latenza e a larghezza di banda elevata.
Il rapido dispiegamento dei satelliti Starlink sottolinea una tendenza crescente verso soluzioni Internet basate sullo spazio. Con l’aumento della necessità di connettività a livello globale, il modello di razzi riutilizzabili e satelliti prodotti in serie di SpaceX sta rimodellando il panorama delle telecomunicazioni.
