Il razzo Space Launch System (SLS) della NASA è stato spostato sulla rampa di lancio 39B del Kennedy Space Center, in preparazione per la missione Artemis 2, il primo volo con equipaggio oltre l’orbita terrestre in oltre 50 anni. Il viaggio di 4 miglia, condotto durante la notte tra il 19 e il 20 marzo 2026, utilizzando l’enorme veicolo Crawler-Transporter 2, segna un passo fondamentale verso il ritorno degli esseri umani sulla Luna.
Test e riparazioni
Questo è il secondo viaggio del razzo sulla piattaforma. Il primo lancio a gennaio prevedeva una cruciale “prova generale”: una simulazione completa di rifornimento e conto alla rovescia. Ciò ha identificato una perdita di idrogeno, che è stata riparata sul posto. Successivamente, un problema relativo al flusso di elio ha spinto a tornare al Vehicle Assembly Building (VAB) per ulteriori soluzioni. La mossa attuale conferma che le riparazioni hanno avuto successo.
La missione Artemis 2
Il lancio della SLS è previsto non prima del 1° aprile e trasporterà quattro astronauti: Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della NASA, insieme a Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese. Questa missione invierà l’equipaggio in un sorvolo lunare, orbitando attorno alla Luna e tornando sulla Terra.
Perché è importante: Artemis 2 è un evento fondamentale, che segna il ritorno dell’umanità alle missioni con equipaggio nello spazio profondo dopo la missione Apollo 17 del 1972. Il successo di questo volo è cruciale per il più ampio programma Artemis della NASA, che mira a stabilire una presenza umana sostenuta sulla Luna e, infine, su Marte.
Avvia Windows e Future Prospects
Se il lancio del 1 aprile viene ritardato, la NASA ha opportunità di backup per tutto il mese. Una potenziale finestra di lancio si aprirà anche a maggio, anche se le date specifiche rimangono non confermate. L’agenzia sta dando priorità a un rapido ritorno al pad per ridurre al minimo i ritardi e mantenere lo slancio per il programma Artemis.
La missione Artemis 2 non consiste solo nel raggiungere nuovamente la Luna; si tratta di dimostrare che possiamo inviare in modo affidabile gli esseri umani oltre l’orbita terrestre e gettare le basi per l’esplorazione spaziale a lungo termine.
Il ritorno del razzo SLS sulla piattaforma è un passo concreto verso quel futuro.
