Caccia alla polvere cosmica: cittadini invitati alla ricerca di particelle spaziali

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L’Università di Plymouth sta lanciando un’iniziativa unica di scienza dei cittadini, invitando i residenti a partecipare attivamente alla raccolta di micrometeoriti, minuscole particelle di polvere spaziale che atterrano quotidianamente sulla Terra. Questo progetto, intitolato “Cosmic Dust in the City”, mira a trasformare i tetti e le grondaie di tutti i giorni in siti di ricerca inaspettati, offrendo un’opportunità pratica per esplorare il cosmo da zero.

Cosa sono i micrometeoriti e perché studiarli?

Milioni di micrometeoriti, che misurano meno di un millimetro e pesano frazioni di grammo, sopravvivono ogni giorno al loro viaggio attraverso l’atmosfera terrestre. Queste particelle provengono da fonti come la cintura degli asteroidi, viaggiando attraverso il sistema solare interno prima di stabilirsi sul nostro pianeta. Studiarli consente agli scienziati di:

  • Tieni traccia del flusso di polvere cosmica o della quantità di polvere spaziale che entra nell’atmosfera terrestre nel tempo.
  • Identificare i cambiamenti nella composizione della polvere nel corso di milioni di anni.
  • Comprendere dove e quando le particelle entrano nell’atmosfera e come cambiano dopo l’atterraggio.

Questi dati sono vitali per comprendere il sistema solare primordiale, l’evoluzione delle superfici planetarie e persino i potenziali pericoli derivanti dai detriti spaziali.

Come partecipare alla caccia

Il progetto si sviluppa in tre fasi:

  1. Sensibilizzazione educativa: conferenze pubbliche, workshop nelle scuole, nelle biblioteche e nei centri comunitari spiegheranno cosa sono i micrometeoriti e come raccoglierli in modo sicuro.
  2. Raccolta di campioni: i partecipanti raccoglieranno i sedimenti dai tetti e dalle grondaie utilizzando strumenti semplici come palette, spazzole, setacci e magneti (forniti dal progetto). Il metodo è semplice:
  3. Spazzolare la polvere dalle grondaie o dai tetti piani in una ciotola.
  4. Lavare il sedimento per rimuovere la materia organica.
  5. Utilizzare un setaccio per separare le particelle in base alla dimensione.
  6. Utilizza un magnete per isolare i micrometeoriti metallici.
  7. Analisi di laboratorio: i candidati raccolti verranno analizzati presso il Centro di microscopia elettronica di Plymouth. I risultati saranno pubblicati su un sito web del progetto ed esposti in una mostra pubblica.

La sicurezza prima di tutto

I ricercatori sottolineano la sicurezza. I partecipanti riceveranno una formazione dettagliata sulla raccolta sicura dei campioni, compreso come evitare i pericoli e confezionare i materiali per l’analisi. Poiché i micrometeoriti sono indistinguibili dai detriti terrestri senza esame microscopico, la corretta gestione è fondamentale.

“L’obiettivo è rendere accessibile la ricerca spaziale garantendo al contempo il benessere dei partecipanti e l’integrità scientifica dei campioni”, afferma il dott. Stephen Grimes dell’Università di Plymouth.

Questo progetto trasforma un compito banale in un’avventura cosmica, offrendo al pubblico un’opportunità unica di contribuire a una vera scoperta scientifica. I dati raccolti aiuteranno a perfezionare la nostra comprensione dell’universo e del nostro posto al suo interno.